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La Storia

Quel tanto che bisogna conoscere ...

Torre del Greco, un mezzo secolo di miracoli fondati sull'ingegno della popolazione. Dopo le vastissime distruzioni della 2^guerra mondiale che non risparmiarono la nostra Città, si sono alternati, per lunghi decenni, periodi che hanno visto protagonista la popolazione. Negli anni successivi al termine della guerra (1945) i residenti torresi contavano poco più di 40.000 abitanti, tra questi un buon numero di persone andò alla ricerca di alternative "fortune" difficili da trovare nella propria terra per la mancanza di tessuto organizzato ed una difficile situazione economica. I Torresi che scelsero di lasciare la propria terra furono tanti. Mete agognate divennero gli Stati Uniti d'America, l'Australia, l'Argentina, il sud-America e, per la sola vicinanza al nostro territorio, il Belgio e la Germania Occidentale aduse ad offrire lavoro a minatori ed a muratori. La necessità di trasferire i grandi flussi migratori di persone, per il mondo e tra questi i Torresi, avviarono il processo di realizzazione di una grande flotta navale che potesse attraversare gli oceani nel più breve tempo possibile. Paradossalmente, la stessa gente di Torre del Greco, accompagnò nella migrazione i propri conterranei negli anni compresi tra il dopoguerra ed i primi del '60. Si ravvivarono così le prime speranze di ripresa economica; il territorio cittadino fu avviato ad una ricostruzione edilizia che, per mancanze di regole urbanistiche culminò, negli anni '70 in una devastante speculazione. Si restituì alla terra agricola una buona coltivazione orto-frutticola per poi far quasi totalmente posto, negli anni '80, ad una imponente floricoltura a carattere europeo (famosi per durata e robustezza "i garofani" ). Non minore fu l'impegno nell'artigianato del corallo per cui Torre del Greco è conosciuta tuttora nel mondo come la "Città del Corallo". Di altissimo pregio sono le sculture realizzate sul corallo, cammei, pietra lavica vesuviana e pietre dure semi-preziose mentre è di grandissima fama mondiale la lavorazione del "liscio" per la creazione di collane orecchini, bracciali etc.. Appare per la prima volta, in questa fase, il nome del nostro Presidente Iacomino che fù difensore dei Torresi, nel luglio del '79, nella disputa tra i pescatori di corallo, con le reti, e la legge promulgata della regione Sardegna che vietò la pesca nelle proprie acque territoriali. Mentre fu autorizzata quella del subacqueo, molto più pericolosa e distruttiva della fauna marina alla quale le legge "Sarda" intendeva dare una protezione.

… del "Compartimento Marittimo"

importante ruolo nella economia del mare della Città di Torre del Greco

L'argomento merita una trattazione a parte a causa delle forti linee guide che lo ha distinto nella gestione di uno dei più importanti settori amministrativi del mare. Benché di piccole dimensioni territoriali-costiere (circa sette chilometri di costa) rappresenta un area epocale, tecnica ed amministrativa dello Stato in un territorio dove tutto è tecnico, e dove tutto è capitato, capita e potrà capitare.Dai maestri d'ascia, calafati, carpentieri in legno, cantieri di costruzione e riparazione di naviglio minore, navi per pescatori di spugne, per pescatori di corallo, velieri, motovelieri, navi minori da carico e passeggeri, pescherecci per attività ravvicinate e d'altura. Dalle Matricole della la gente di mare di 1^, 2^ e 3^ categoria. Con qualche centinaio di migliaia d' immatricolati, ed un movimento quasi doppio ai precedenti per variazioni di matricole, ritirati, privi di idoneità, trasferiti di compartimento. Oltre tredicimila su trentatremila conferimenti Nazionali di benemerenze all'onore mantenuto per compiere milioni di miglia marine per dar da vivere alle proprie famiglie. Moltissime centinaia, i marittimi periti nei disastri in mare. Primo ed unico compartimento Marittimo italiano che ospitò la più grande conferenza europea indetta il 16, 17 e 18 Gennaio del 1990. Promotore e presentatore il nostro presidente Iacomino tramite l'Ente Comune di Torre del Greco. Tale iniziativa diede vita al processo di miglioramento della salvaguardia della vita umana in mare, tuttora in attuazione. Migliaia sono inoltre le linee di attività che il Compartimento assolve ogni anno. Nel 1998 la Capitaneria di Porto di Torre del Greco fu artefice unico nazionale per l'abrogazione del limite di età imposto dal Codice della Navigazione al fine del rilascio del "Libretto di Navigazione" che la vecchia norma fissava a 25 anni. Anche per questo evento, il nostro presidente ebbe ancora un incisivo ruolo di mediazione tra il governo e l'amministrazione marittima. Quantunque tutto ciò, il Compartimento Marittimo Torrese, si è dovuto difendere dagli attacchi della politica, che almeno in quattro occasioni è stato vicino al declassamento da Compartimento a Circomare (1976-1983-1987-1999). Anche in tutti questi casi il Presidente Iacomino ha avuto un ruolo pubblico quale Consigliere Comunale distinguendosi per le capacità riconosciutegli per fermare tali sciagurati eventi. Oggi, tra tantissime traversie il Compartimento ha ottenuto il ruolo fondamentale che si è guadagnato in tutto questo tempo. Il numero dei marittimi iscritti che sino alla metà degli anni 2000 aveva raggiunto il minimo storico di qualche migliaio, oggi ricomincia a crescere nonostante le avversioni messe in essere dagli armatori sulla qualità di questi a favore dei marittimi stranieri ed una pessima "legge 30/98" coniata col consenso di tutti e che va necessariamente modificata, dopo anni di mortificazioni per il lavoratore del mare.

le Memorie del Presidente Iacomino

La Nave BIANCA "C", nelle foto, compì il suo ultimo viaggio il 22/10/1961 incendiandosi nella baia di Grenada Isola delle Antille, famosa per essere produttrice di diverse spezie che le attribuirono in seguito l’appellativo di "isola delle spezie". Nella tragedia, che avvenne per lo scoppio di una cisterna contenente combustibile, perirono tre persone: il fuochista e due ufficiali di macchina. Nella stessa data rientrarono in Italia i marittimi naufraghi della M/c Fede, della flotta Lauro, incagliata e successivamente esplosa a 180 miglia a Sud della Malaysia.


Fasi dell'incendio della BIANCA "C"
fase iniziale dell'incendio fase finale dell'incendio
Archivio privato Dott. Iacomino Ciro