° CA.MA.DI. | Capitani Marittimi d'Italia

MOBY PRINCE – Tragedia di Livorno

Torre del Greco, 28 gen 2018

Abbiamo appreso che una Commissione Parlamentare ha esperito ulteriori indagini su quanto fosse accaduto nella notte del 10 aprile 1991 nella rada di Livorno.

Dalle cronache questa commissione avesse comunicato che quella notte non vi era nebbia, cosa impossibile.

Noi, che abbiamo visitato la nave dopo 8 ore dal disastro, ricordiamo che durante il percorso automobilistico sull’autostrada A2 all’altezza della bretella che collega Firenze all’aeroporto di Pisa, alle ore 9:00 del mattino, vi era ancora densa foschia.

Tuttavia noi ritenemmo, dall’ispezione a bordo, che la Moby Prince avesse caricato nei propri garage dei rimorchi di autobotte con grande possibilità che fossero pieni di benzina.

Poiché i morti, che ci sono stati, sono bruciati in mare abbiamo ritenuto che l’urto della Moby con l’AGIP ABRUZZO avesse causato la rottura dei serbatoi, di questi rimorchi, il cui contenuto sarebbe fuoriuscito riempiendo prima i garage e poi cospargendosi sul mare ed infiammandosi ha colto le vittime in acqua che cercano di allontanarsi dalla zona dell’incidente.

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