° CA.MA.DI. | Capitani Marittimi d'Italia

Esposto-denuncia Procura di Roma

Torre del Greco, 17 ott 2015

Il 22 ottobre del 2014, consegnammo alla Procura di Roma una denuncia per le omissioni in atti d’Ufficio alla quale si prestava la legge 30/98 riguardante gli incentivi economici destinati agli Armatori Italiani che facevano navigare le proprie navi sotto bandiera estera.

Norma che ha rappresentato la vergogna della nostra marineria. In detta norma trovarono ampio spazio gli Armatori che, con la concordia dei sindacati e col pretesto di favorire l’occupazione degli italiani, chiesero ed ottennero, in cambio, importanti risorse economiche.

Durante la gestione, che dura da 18 anni, sono state sprecate numerose risorse e l’occupazione é diminuita. Il Capitano Iacomino, allora Presidente di tutte le Associazioni Italiane, richiese ed ottenne dalla commissione del lavoro alla camera, una precisa norma di salvaguardia cioè l’art.9/ter altrimenti chiamato l’Osservatorio del Lavoro.

Ebbene, dal varo della legge ad oggi, lo strumento introdotto nella 30/98 non è stato mai convocato. La CAMADI, adottando una iniziativa affinché si rendesse funzionale l’Osservatorio del lavoro, richiese al Direttore Generale dei trasporti ed al Ministro competente la convocazione dello stesso. Non ricevendo alcuna risposta, la CAMADI si rivolse, anche, al Presidente della Repubblica.

Trascorso un periodo di alcuni mesi, inutilmente, il Presidente di CAMADI ha presentato un dettagliato esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Roma. A distanza di una anno il PM della Procura Romana, anziché fare giustizia, ci ha segnalato un proposta di archiviazione che è peggio di un pugno in pieno viso.

Ovviamente la CAMADI si è opposta a tale semplicistica formulazione ricorrendo ad una richiesta di voler essere sentiti ai fini dell’approfondimento delle indagini.

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