° CA.MA.DI. | Capitani Marittimi d'Italia

Delegazione CA.MA.DI. Ricevuta dal capo della segreteria del Ministro.

La delegazione della CA.MA.DI. composta dal presidente Iacomino, dal Vice Presidente C.te Pepe Raffaele, dal C.d.M. Dentice Raffaele, dal responsabile delle ricerche economiche dott. Nello Mangone, dal capo dell'Ufficio legale Avv. Clementina Di Rosa è stata ricevuta dal capo della segreteria del Ministro prof. Emilio Brogi alle ore 14,00 di ieri 28 maggio c.a. La delegazione, dopo aver consegnato al Ministro l'Insegna tridimensionale della propria associazione, ha aperto i lavori con una relazione durata sedici minuti, affrontando i seguenti punti: abrogazione del titolo professionale di "capitano" con ripristino immediato dello stesso, riordino del D.M. 30.11.2007 che definisce le nuove qualifiche con una commissione tecnica individuata appositamente. Diluizione di attuazione nell'arco di un anno per rendere lo stesso abbastanza fruibile. Per questi argomenti, l'Avv. Di Rosa ha illustrato i motivi del ricorso per il ripristino del titolo professionale, che oggi si trova in fase di prelievo (discussione nel merito nella terza sezione ter del Tar Lazio) e di un'ulteriore ricorso in preparazione che riguarda la fase di esami dei titoli inferiori che sarà presentato tra qualche giorno. In relazione alle assegnazioni delle medaglie all'onore per i marittimi, che hanno compiuto lunga navigazione, il Presidente Iacomino ha proposto, come da tempo sostiene , di celebrare una giornata all'anno per l' assegnazione di tali riconoscimenti, così come prospettato ai Presidenti della Repubblica Italiana, Ciampi e recentemente Napolitano, coi quali detiene una corrispondenza epistolare in proposito. D’altronde, sostiene Iacomino, è quanto avviene con il medesimo decreto ispiratore, già con gli altri corpi di marina, esercito, aviazione, guardia di finanza, forestali etc. Dopo tanto, il Presidente Iacomino, forte di un mandato a discutere del sindacato dei Marittimi Or.Sa. ha presentato con una relazione scritta quanto sia stata nociva la legge 30/98 sotto l'aspetto occupazionale dimostrando che su una nave italiana del gruppo Costa con 364 persone di equipaggio, non vi era occupato un solo lavoratore italiano. Finanche il Comandante era straniero, contravvenendo alle norme del codice della navigazione. La proposta di Iacomino è stata quella di rendere funzionale il comitato previsto per l'osservatorio del lavoro e di rivedere i benefici contenuti dalla legge a favore degli armatori (es. defiscalizzazione degli oneri sociali etc.). Conclude infine, con la richiesta della sostituzione dell'amministratore del gruppo di Tirrenia "F.Pecorini" che dopo 26 anni di attività, sostiene il sindacato, non è stato in grado di rilanciare la società, facendo proliferare una miriade di opportunità private. In questi giorni, conclude Iacomino, sarà presentato una proposta di piano di rilancio collegando alcune unità navali della Tirrenia alle autostrade del mare.

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